Chi sono, dicono di me
Nota critica.

Sul piano pittorico posso dire, che ha un suo stile ben preciso, nella sua evoluzione si è delineata una maniera di esporre le sue fiabe allegoriche, con richiami al simbolismo naif.  Da ricordare che in anni passati, ha avuto esperienza nel mondo dell'illustrazione come ideatore di creature fantastiche (1993 nel mensile "il paradiso degli orchi").   Osservando gli schizzi le idee e le piccole realizzazioni a china, ho potuto notare una sorta di lettura dei sogni di un'infanzia del futuro. Nella stilizzazione e nell'intarsio delle forme di foglie e animali, si scorge un evidente richiamo, che possiamo ritrovare nel periodo della seconda metà dell'art nouveau e all'inizio dell'art decò, con un chiaro accenno al tiffany che ritroviamo alla fine degli anni '30.   Ricordo di un paradiso terrestre che sta per scomparire dilaniato da un mondo sempre più egoistico. La sua pittura è ispirata dalla musica new age, ed esprime il desiderio a non voler annientare i sogni, i ricordi di un giardino incantato. L'ordinamento pittorico è basato su pochi colori diretti, adoperati in modo lineare, senza lasciare spazio ad irregolari colpi impressionistici di pennello da boccasile, lingua di gatto o piatto setola.   L'uso quasi vitreo del colore inchiostrato, ricorda i vetrai del periodo liberty. Le sue opere sono state più volte segnalate dal voto dai visitatori delle mostre, come nel caso della mostra collettiva di Pitigliano, durante l'annuale appuntamento del Petilia Festival, come opere piacevoli e di valido valore decorativo.    Nella tecnica mantiene l'analogo modo di adoperare il colore e quasi non si distingue come l'opera sia svolta se ad acquerello, a tempera, ad inchiostro o acrilico. Nelle opere di maggiori dimensioni l'impatto visivo è analogo alle opere più piccole poiché, sono mantenute le proporzioni corrette della composizione.   La sua pittura è in una fase di sviluppo, era partito dalla visione di cavalli di fuoco alati e spiriti che li accompagnavano per approdare in seguito a scene floreali ed intarsi di foglie, che si stagliano nell'oscurità di una notte incantata ed irreale come un sogno vergine, dei tropici arancioni e verdi.


                                                                                                                                                                     M° Adrian Americo Pio
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